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La Basilica di S. Francesco d'Assisi

La chiesa di S. Francesco d’Assisi fu costruita tra il 1254 e il 1277, anche se lavori di trasformazione e di abbellimento si protrassero a lungo nei secoli. I ritardi, specie nella prima fase della costruzione, furono dovuti all’atteggiamento ostile nei confronti dei Francescani da parte di Federico II, che li persegui quali eretici. Il prospetto dell’edificio, che si affaccia sulla raccolta piazza, è impreziosito dal portale gotico a triplice ghiera realizzato nel 1302; la sua decorazione si anima col gioco vivissimo dei motivi a zig-zag intagliati nella viva pietra. Le formelle duecentesche con l’Annunciazione e i Simboli degli Evangelisti sono tipici esempi di scultura chiaramontana. Lo stemma degli Abatellis, la famiglia che insieme ai Chiaramonte contribuì economicamente alla realizzazione del’‘edificio, risale al 1302. Il portale laterale reca sull’architrave una decorazione tardo quattrocentesca con Angeli reggistemma attribuita a Giovannelo Gagini. Tra il 1875 e il 1879 l’architetto Patricolo condusse integrali lavori di ripristino, tra cui sicuramente quello più significativo è il rifacimento del prospetto secondo modelli analoghi. Venni difatti “copiato” il rosone della coeva chiesa di S. Agostino, fu apposta al culmine della facciata a spioventi una croce in pietra, e si completò il portale archiacuto con bassorilievi degli Evangelisti. Giuseppe Pensabene affrescò, nella trifora cieca sopra il portale, la Madonna col Bambino e, ai lati, S. Francesco e S. Chiara. Dopo i gravi danni subiti nell’ultima guerra, fu ricostruita la copertura lignea a tetto della navata centrale per recuperare la spazialità trecentesca.
L’interno di severo aspetto, un impianto basilicale a tre navate segnate da solide colonne e da due pilastri che delimitano una sorta di spazio quadrangolare più ampio trasversalmente, si amplia nelle cappelle laterali, aperte tra il Tre e il Quattrocento. La zona presbiteriale triabsidata presenta uno spazioso cappellone rettangolare. L’originaria copertura a falde della navata centrale veniva sostituita, in ossequio al nuovo linguaggio rinascimentale, con volte a crociera, realizzate tra il 1537 e il 1543 dai maestri Antonio Scaglione e Antonio Belguardo. Della decorazione a fresco eseguita nel 1663 da Pietro Novelli e Gerardo Astorino è rimasto solo qualche sparuto brano: sulla parete d’ingresso è stato collocato l’afresco riportato su tela con S. Francesco con i SS. Angelo da Licata e Domenico di Guzman. Ai lati della porta principale sono Figure Allegoriche, realizzate nel 1723 da Giacomo Serpotta: esse rappresentano La Carità e la Teologia e la Verità e la Fortezza. Completano la serie delle Virtù (dodici in origine, due sono andate perdute sotto i bombardamenti e altre due, Castità e Vittoria, sono state collocate nell’andito che conduce alla sacrestia) le sculture poste nei pilastri della navata principale: Umiltà e Modestia e Fede e Mansuetudine.
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